Castello Maniace in Syracuse: Frederick II’s Fortress on Ortigia

Castello Maniace on the tip of Ortigia in Syracuse

Il Castello Maniace è il castello quadrato di pietra sulla punta estrema di Ortigia, l’isola che forma il centro storico di Siracusa, con il mare su tre lati. Lo fece costruire l’imperatore Federico II negli anni Trenta del Duecento, e all’interno nasconde una sala di colonne con volte a crociera che ricorda più un palazzo che una caserma.

Il Castello Maniace in breve

  • Dove: la punta meridionale dell’isola di Ortigia, in fondo al promontorio oltre piazza Federico di Svevia.
  • Costruito: 1232–1240, sul luogo di un forte più antico che la tradizione lega al 1038.
  • Di: Riccardo da Lentini, architetto dell’imperatore Federico II, che regnava anche come re di Sicilia.
  • Cos’è oggi: un monumento aperto al pubblico, con la sala di colonne restaurata, piccole sale espositive e una passeggiata sulle mura con vista sul mare e sul porto.
  • Tempo necessario: 45–60 minuti.

Dal forte bizantino al castello dell’imperatore

Il castello prende il nome da Giorgio Maniace, il generale bizantino che nel 1038 strappò Siracusa agli arabi per l’imperatore Michele IV; la tradizione gli attribuisce il primo forte sulla punta. Due secoli dopo Federico II di Svevia, imperatore e re di Sicilia, fece costruire al suo architetto Riccardo da Lentini il castello attuale, tra il 1232 e il 1240. È un quadrato quasi perfetto con una torre circolare a ogni angolo, ciascuna con una scala a chiocciola, e vi si entrava da un ponte sopra un fossato oggi interrato.

La sua storia successiva fu soprattutto militare. Nel 1288 vi abitò con la famiglia il re Pietro III d’Aragona, e durante la guerra del Vespro resistette a un assalto nel 1298. Dal 1305 al 1536 fu una delle residenze delle regine di Sicilia, nel Quattrocento servì da carcere e nel Cinquecento fu inserito nelle difese del porto sotto Carlo V. Il 5 novembre 1704 esplose la polveriera e distrusse gran parte della grande sala; il castello fu poi adattato all’artiglieria e restò in mano ai militari fino a Novecento inoltrato. Dopo un lungo restauro oggi è aperto ai visitatori.

Cosa osservare

  • Il portale: un ingresso gotico incorniciato da marmi policromi, la parte più decorata delle mura esterne.
  • Le due mensole vuote ai lati del portale, che un tempo reggevano una coppia di arieti greci in bronzo del III secolo a.C. L’ariete superstite è al Museo archeologico Antonino Salinas di Palermo; nel castello ne sono esposte delle riproduzioni.
  • La sala ipostila: circa 800 metri quadrati di volte a crociera su colonne di pietra. Un tempo era divisa in 25 campate; l’esplosione del 1704 ne distrusse 15, e lo spazio delle campate perdute è oggi un cortile aperto dove il pavimento segna il profilo delle antiche basi delle colonne.
  • Le torri angolari: circolari e massicce, ciascuna con una scala a chiocciola che portava al livello superiore e alle mura.
  • Le mura: percorri i camminamenti per la vista sul mare aperto, sul Porto Grande di Siracusa e sul fronte mare di Ortigia.

Gli arieti di bronzo

Gli arieti di bronzo sono il tesoro perduto più famoso del castello. Si ritiene che all’inizio del III secolo a.C. decorassero un edificio regale della Siracusa antica; nel Medioevo furono collocati ai due lati del portale. Secondo il racconto tradizionale uno fu distrutto durante i moti dell’Ottocento; le fonti non concordano se nel 1820 o nel 1848. L’altro fu donato al museo di Palermo nel 1866 ed è esposto stabilmente al Museo Salinas dal 2016.

Consigli per la visita

  • Vieni nel tardo pomeriggio, quando il sole basso scalda la pietra e la luce sul mare è più morbida per le foto dalle mura.
  • D’estate nel cortile e sulle mura c’è poca ombra: porta acqua e cappello.
  • Il castello ospita a volte eventi e spettacoli, e alcune parti possono essere chiuse; informati prima di andare.

Nei dintorni

  • Fonte Aretusa: la sorgente d’acqua dolce sul mare dove cresce il papiro, una bella passeggiata di ritorno lungo l’acqua.
  • Lungomare Alfeo: la passeggiata sulla riva occidentale di Ortigia, ideale al tramonto dopo il castello.
  • Duomo di Siracusa: in piazza Duomo, costruito dentro un tempio dorico greco di Atena del V secolo a.C., di cui si vedono ancora le colonne nei muri.

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