
Totem è il gigantesco coleottero infilzato su un ago d’acciaio al centro del Ladeuzeplein, la piazza più grande di Lovanio, proprio davanti alla Biblioteca universitaria della KU Leuven. L’artista belga Jan Fabre l’ha realizzato per i 575 anni dell’università, e l’ago è alto circa 23 metri. Studenti e visitatori lo chiamano semplicemente lo scarabeo.
Totem in breve
- Dove: Mgr. Ladeuzeplein, davanti alla Biblioteca universitaria, a pochi minuti a piedi dalla Grote Markt.
- Creato: per i 575 anni dell’Università di Lovanio, fondata nel 1425; si trova sulla piazza dal 2004.
- Di: Jan Fabre, artista e uomo di teatro nato ad Anversa, noto per i suoi lavori con gli insetti.
- Oggi: una scultura pubblica di proprietà della città, donata a Lovanio dall’università, e un punto d’incontro sulla piazza.
- Tempo necessario: 5–10 minuti per la scultura, di più se visiti anche la biblioteca e la sua torre.
Un insetto, una biblioteca e un’università
Lovanio è prima di tutto una città universitaria. La biblioteca dietro la scultura fu un dono del popolo americano dopo che, nell’agosto 1914, le truppe tedesche avevano incendiato la vecchia biblioteca universitaria vicino alla Grote Markt. La progettò l’architetto americano Whitney Warren, i lavori iniziarono nel 1921 e nel maggio 1940 fu di nuovo in gran parte distrutta, prima di essere ricostruita secondo i progetti originali. Per il suo 575° compleanno l’università volle un’opera d’arte per la piazza davanti a questo edificio simbolico e donò alla città il Totem di Fabre.
Gli insetti attraversano tutta l’opera di Fabre. Nel 2002 rivestì il soffitto della Sala degli Specchi del Palazzo Reale di Bruxelles con le elitre cangianti di coleotteri buprestidi, un’opera intitolata Heaven of Delight. Totem rappresenta un gigantesco buprestide thailandese. Una lettura diffusa: una biblioteca è come una collezione di insetti, sapere scelto con cura, etichettato e conservato. Lo stesso Fabre ha descritto l’opera come un omaggio alla bellezza, alla scienza e alla conoscenza. Nell’aprile 2022 un tribunale belga ha condannato Fabre per violenza, molestie e comportamenti sessuali inappropriati sul lavoro. Le richieste di rimuovere la scultura circolavano dal 2018, ma la città ha deciso di tenerla, sostenendo che un’opera sulla scienza e la ricerca va tenuta distinta dall’artista.
Cosa osservare
- Lo scarabeo: un insetto verde lucente in cima, trafitto come un esemplare spillato nel cassetto di un museo.
- L’ago: un sottile fusto d’acciaio alto circa 23 metri. Arretra verso il bordo della piazza per vedere l’insetto e la torre della biblioteca in un unico colpo d’occhio.
- La Biblioteca universitaria alle spalle: una facciata in stile neorinascimentale fiammingo con un’alta torre campanaria, costruita negli anni Venti con denaro americano.
- Il carillon della torre: donato nel 1928 da ingegneri americani in memoria dei colleghi caduti nella Prima guerra mondiale, oggi conta 63 campane. Ascoltalo allo scoccare dell’ora.
- La piazza stessa: un tempo una collinetta con un convento di clarisse, spianata dopo il 1783 per farne un mercato del legname e poi intitolata a Paulin Ladeuze, rettore dell’università.
La balaustra distrutta due volte
Alza lo sguardo verso la sommità della facciata della biblioteca. L’architetto Whitney Warren voleva lungo la balaustra un’iscrizione latina: ‘Furore Teutonico diruta, dono Americano restituta’, più o meno ‘distrutta dalla furia teutonica, restituita dal dono americano’. Il rettore Ladeuze si oppose e per l’inaugurazione del 4 luglio 1928 fu ordinata una balaustra neutra. Il 16 luglio 1928 un capocantiere del posto, Felix Morren, si arrampicò sulla facciata e la fece a pezzi con una mazza; diventato un eroe locale, lo rifece nel 1933. L’iscrizione non fu mai posata, ma alcune lettere superstiti sono esposte nel cortile della biblioteca.
Consigli per la visita
- Vieni un venerdì mattina per vedere la piazza al massimo della vita, con il mercato settimanale intorno alla scultura.
- Per la foto migliore mettiti vicino ai gradini della biblioteca e inquadra attraverso la piazza, oppure riprendi l’insetto contro la torre della biblioteca dal lato opposto.
- Sali sulla torre della biblioteca se è aperta: la mostra sulla storia della biblioteca in tempo di guerra occupa cinque piani lungo la salita, e dall’alto si vede tutta la città.
Nei dintorni
- Biblioteca universitaria e torre: proprio dietro la scultura, con la mostra sugli incendi del 1914 e del 1940.
- M Leuven: il museo d’arte della città, a pochi minuti a piedi, che unisce maestri antichi della regione e arte contemporanea.
- Grote Markt e municipio: la piazza principale di Lovanio, con il municipio gotico coperto di statue e la chiesa di San Pietro di fronte.
- Fonske: la statua di uno studente che, leggendo, si versa in testa l’acqua di un bicchiere, un allegro omaggio agli studenti di Lovanio, sulla Rector De Somerplein.
Scopri Lovanio con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Lovanio trasforma la città vecchia in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe e dura circa 2 ore, con circa 25 minuti di cammino. Il Ladeuzeplein con la Biblioteca universitaria, dove si trova Totem, è una delle tappe, e il percorso include anche il museo M Leuven. Puoi giocare in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e olandese.
Se preferisci un formato diverso, a Lovanio ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto.
Gioca alla caccia al tesoro di Lovanio →
Fai il tour a piedi in autonomia di Lovanio →
Gioca all’escape game all’aperto a Lovanio →
Fatti verificati a ottobre 2026.
