7 luoghi da vedere a Colmar: San Martino, la Casa Pfister e altri

Half-timbered houses in Colmar

Il centro storico di Colmar è compatto, e quasi tutto ciò che lo ha reso famoso si trova a pochi passi: una chiesa gotica, case rinascimentali dipinte, un’antica dogana, canali fiancheggiati da case a graticcio e un museo costruito intorno a uno dei grandi dipinti del tardo Medioevo. Questa guida presenta sette di questi luoghi: la chiesa di San Martino, la Casa Pfister, il Museo Unterlinden, il Koïfhus, la Piccola Venezia con il quartiere dei pescivendoli, la fontana Roesselmann e il Museo Bartholdi. Sono sulle stesse strade, quindi puoi vederli tutti in una sola passeggiata.

La chiesa di San Martino

San Martino è la chiesa più grande di Colmar e viene spesso chiamata cattedrale, anche se è una collegiata e non una sede vescovile. Il titolo risale alla Rivoluzione francese, quando il capitolo fu soppresso e qui si insediò un vescovo costituzionale; tutto finì con il Concordato del 1802, e da allora è una chiesa parrocchiale. L’attuale edificio gotico fu costruito tra il 1234 circa e il 1365 in arenaria dei Vosgi di varie tonalità. Un certo mastro Humbert guidò i primi lavori del transetto, della navata e delle torri, e Guillaume de Marbourg progettò il coro, terminato negli anni Sessanta del Trecento. La torre nord prevista non fu mai costruita.

La torre che fu costruita perse tetto e guglia in un incendio nel 1572. Furono sostituiti dalla lanterna a cipolla che ancora oggi dà alla chiesa il suo profilo. Per secoli la chiesa custodì anche la Madonna del roseto di Martin Schongauer, dipinta nel 1473; rubata nel 1972 e ritrovata nel 1973, oggi è esposta nella vicina chiesa dei Domenicani.

  • Il portale sud, con un timpano che mostra san Nicola mentre salva tre fanciulle.
  • Il portale centrale, il cui timpano mostra l’Adorazione dei Magi sopra il Giudizio universale.

La Casa Pfister

All’angolo di Rue des Marchands sorge una delle case più fotografate dell’Alsazia. Fu costruita nel 1537 per Ludwig Scherer, un cappellaio di Besançon, in arenaria gialla e legno, e le sue pitture furono aggiunte nel 1577. Deve il nome a proprietari successivi, la famiglia Pfister, che la possedette nell’Ottocento. È un monumento storico tutelato e una casa privata, quindi si ammira dalla strada.

  • Il bovindo d’angolo su due piani, con un traforo in pietra in stile gotico in basso e una galleria di legno in alto, e la torretta ottagonale della scala con una piccola cupola a cipolla.
  • Le pitture murali, attribuite a Christian Vacksterffer: imperatori germanici, i quattro evangelisti, scene della Genesi e allegorie come la Fede e la Giustizia.

Il Museo Unterlinden

Il Museo Unterlinden, il cui nome significa sotto i tigli, occupa un ex convento di domenicane ed è aperto al pubblico dal 1853. È gestito dalla Société Schongauer ed è noto soprattutto per l’arte dell’Alto Reno del XV e XVI secolo, con opere di Martin Schongauer, nato a Colmar.

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La sua opera più famosa è l’Altare di Isenheim, dipinto da Matthias Grünewald tra il 1512 e il 1516 per l’ospedale di un monastero, con parti scolpite da Nicolas de Haguenau. Nel 2015 gli architetti Herzog & de Meuron hanno ampliato il museo, collegando il convento a una nuova ala e agli ex bagni municipali.

  • Il chiostro del convento e la cappella in cui è esposto l’Altare di Isenheim, con i pannelli separati così da vedere tutte le scene.

Il Koïfhus (antica dogana)

Il Koïfhus, o Ancienne Douane, sulla Grand-Rue, è l’edificio pubblico più antico di Colmar. L’ala sud fu costruita nel 1480 e modificata nel XVI e XVIII secolo. Al piano terra le merci che entravano in città o ne uscivano venivano immagazzinate e tassate, mentre la sala al piano di sopra ospitava le riunioni della Decapoli, la lega delle dieci città imperiali d’Alsazia, e poi il tribunale e il consiglio comunale. Il generale Jean Rapp, uno degli ufficiali di Napoleone, nacque nell’edificio nord nel 1771.

  • Il tetto di tegole smaltate colorate con la sua balaustra; la vista migliore è dalla piazza davanti.

La Piccola Venezia e il quartiere dei pescivendoli

La Piccola Venezia (La Petite Venise) è il tratto della Lauch al margine sud del centro storico, nel quartiere della Krutenau. Nel Medioevo questo terreno paludoso fu trasformato in orti, e gli ortolani portavano le verdure al mercato su barche a fondo piatto lungo il fiume. Il quartiere va dal mercato coperto, lungo il Quai de la Poissonnerie, fino al ponte Saint-Pierre.

Il Quai de la Poissonnerie prende il nome dal commercio del pesce che un tempo dava da vivere a questa strada. Le sue case a graticcio, dipinte con i colori vivaci dell’Alsazia, risalgono per lo più al periodo tra il XIV e il XVIII secolo. Oggi barche a fondo piatto portano i visitatori lungo la Lauch partendo dal mercato coperto.

  • La vista sul canale e sulle case colorate dal ponte Saint-Pierre e dai ponti vicino al mercato coperto.

La fontana Roesselmann

In Place des Six-Montagnes-Noires, al limite della Piccola Venezia, si trova una fontana di Auguste Bartholdi inaugurata nel 1888. Ricorda Jean Roesselmann, prevosto della città, morto nel 1262 difendendo Colmar dalle truppe del vescovo di Strasburgo. Bartholdi diede alla statua il volto di un ex sindaco di Colmar che si era opposto all’annessione tedesca dell’Alsazia dopo il 1871. Nel 1943 gli occupanti abbatterono la statua per fonderla; ritrovata danneggiata nel porto sul Reno, fu rimessa al suo posto nel 1945.

Il Museo Bartholdi

Auguste Bartholdi, lo scultore della Statua della Libertà e del Leone di Belfort, nacque a Colmar nel 1834, nella casa al numero 30 di Rue des Marchands. La casa fu lasciata in eredità alla città nel 1907 e oggi è un museo dedicato alla sua opera, con modelli in gesso, disegni, fotografie e modellini delle sue statue su tre piani.

  • Il gruppo in bronzo I grandi sostegni del mondo (Les grands Soutiens du monde), del 1902, nel cortile.

Come vederli in una sola passeggiata

Parti dal Museo Unterlinden, nel nord del centro storico, e scendi verso sud passando davanti alla Casa Pfister fino al Museo Bartholdi, entrambi in Rue des Marchands. Svolta verso la chiesa di San Martino e prosegui fino al Koïfhus sulla Grand-Rue. Da lì scendi al mercato coperto e segui il Quai de la Poissonnerie attraverso la Piccola Venezia fino alla fontana Roesselmann. Lascia tempo per il Museo Unterlinden, che merita buona parte della mattinata.

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Fatti verificati a ottobre 2026.

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