Coimbra fu la capitale del Portogallo nel XII e XIII secolo, e i luoghi che raccontano quella storia si trovano lungo un’unica salita ripida dal fiume alla cima della collina. Questa guida ne segue cinque, dalla città bassa alla città alta: la chiesa di Santa Cruz, dove sono sepolti i primi due re del Portogallo, Praça do Comércio, l’arco di Almedina, la Cattedrale Vecchia e la Cattedrale Nuova. Si chiude sull’altra sponda del Mondego, alla Quinta das Lágrimas, il giardino legato alla storia di Pedro e Inês de Castro, la storia d’amore più famosa del Portogallo.
Chiesa e monastero di Santa Cruz
Santa Cruz fu fondato nel 1131 da una comunità di canonici agostiniani guidata da san Teotonio, appena fuori dalle mura, e costruito tra il 1132 e il 1223. Divenne presto uno dei monasteri più potenti del regno, e il re Afonso Henriques, primo re del Portogallo, scelse di esservi sepolto. Poiché qui riposano sia lui sia suo figlio Sancho I, la chiesa ha lo status di Pantheon nazionale.
Della chiesa romanica non resta quasi nulla. Quello che vedi oggi è soprattutto del Cinquecento: il portale principale fu realizzato tra il 1522 e il 1525 sotto la guida dello scultore francese Nicolau Chanterene, mescolando gli ornamenti manuelini del tardo gotico con le nuove forme del Rinascimento, e nel 1530 le due tombe reali furono spostate nella cappella maggiore, dentro monumenti scolpiti dalla stessa bottega.
- Le tombe di Afonso Henriques e Sancho I, ai due lati della cappella maggiore.
- La facciata su Praça 8 de Maio, fitta di sculture manueline e rinascimentali.
Praça do Comércio
Praça do Comércio, detta anche Praça Velha, era la piazza principale della città bassa, dove mercanti e artigiani vivevano e commerciavano sotto le mura. È una piazza lunga e in pendenza, circondata da case alte e strette. A un’estremità sorge la Igreja de Santiago, una chiesa romanica ricostruita negli ultimi decenni del XII secolo sotto il re Sancho I e oggi monumento nazionale. Negli anni Quaranta del Cinquecento le fu costruita sopra un’altra chiesa per la Misericórdia della città, rimossa solo nella prima metà del Novecento.
- Il portale della Igreja de Santiago, con capitelli scolpiti a piante e animali, alcuni copiati da quelli della Cattedrale Vecchia.
L’arco di Almedina
L’Arco de Almedina è l’ultima porta medievale rimasta della città alta. Il nome viene dalla parola araba per città, e le sue origini risalgono alle mura dell’XI secolo, prima della riconquista cristiana. L’arco fu ricostruito e rinforzato nel XII secolo e rimaneggiato nel XVI. Insieme alla torre costruita sopra forma il complesso noto come Porta della Barbacane (Porta da Barbacã). Dal Trecento la torre fu sede del consiglio comunale e in seguito ospitò l’archivio municipale.
- Mettiti sotto l’arco, in cima ai gradini che salgono da Rua Ferreira Borges, e guarda indietro: qui finiscono le vie dei negozi della città bassa e iniziano i vicoli ripidi della vecchia città alta.
La Cattedrale Vecchia (Sé Velha)
La Sé Velha è uno degli edifici romanici più importanti del Portogallo. Afonso Henriques decise di finanziare una nuova cattedrale dopo la battaglia di Ourique del 1139, e la struttura principale fu terminata all’inizio del XIII secolo. Il progetto è attribuito a mastro Roberto, probabilmente un francese che lavorava anche alla cattedrale di Lisbona. Con le alte mura merlate, i contrafforti massicci e le poche finestre strette, sembra più una piccola fortezza che una chiesa, un ricordo delle guerre di quell’epoca.
All’interno, la cappella maggiore custodisce una grande pala d’altare in legno scolpito e dorato, realizzata tra il 1498 e il 1502 dagli artisti fiamminghi Olivier de Gand e Jean d’Ypres in stile gotico fiammeggiante, che racconta la storia di Maria e di Cristo. Il chiostro, iniziato nel 1218, mostra il passaggio dal romanico al gotico: ogni arco acuto racchiude due archi a tutto sesto più piccoli.
- La Porta Especiosa sul lato nord, un portale rinascimentale a tre ordini degli anni Trenta del Cinquecento attribuito allo scultore francese João de Ruão.
- Le piastrelle di Siviglia, posate intorno al 1500, che si conservano in alcuni punti, soprattutto sulla parete a sinistra dell’ingresso.
La Cattedrale Nuova (Sé Nova)
Più in alto, vicino all’università, si trova la Cattedrale Nuova. Fu costruita come chiesa del collegio dei gesuiti a partire dal 1541 e completata nel Seicento. Quando il marchese di Pombal espulse i gesuiti dal Portogallo nel 1759, la chiesa rimase vuota, e nel 1772 il vescovo vi trasferì la sua sede dalla Sé Velha. La facciata è di un manierismo sobrio in basso e barocca in alto, con le statue di quattro santi gesuiti nelle nicchie.
- Il fonte battesimale in pietra e gli stalli del coro nella cappella maggiore, entrambi portati dalla Cattedrale Vecchia.
La Quinta das Lágrimas e la storia di Pedro e Inês
Sull’altra sponda del Mondego, di fronte alla città vecchia, c’è la Quinta das Lágrimas, una tenuta con circa 12 ettari di giardini e un palazzo oggi trasformato in hotel. Il nome, Tenuta delle Lacrime, viene dalla storia di Inês de Castro, una dama di compagnia galiziana. Il principe ereditario Pedro se ne innamorò intorno al 1340, e la relazione allarmò suo padre, il re Alfonso IV, che la fece uccidere nel 1355. Quando Pedro divenne re due anni dopo, si vendicò dei suoi assassini.
Il resto è leggenda. Si racconta che Pedro fece riesumare il corpo di Inês e lo mise sul trono, e che la corte dovette baciarle la mano. Nel giardino, la Fonte das Lágrimas sarebbe nata dalle sue lacrime, e la macchia rossa sulle pietre, in realtà un tipo di alga, sarebbe il suo sangue. Alla vicina Fonte dos Amores, secondo la tradizione, Pedro le mandava lettere che galleggiavano sull’acqua. Oggi i due amanti riposano in tombe scolpite poste una di fronte all’altra nel monastero di Alcobaça, a nord di Lisbona.
- La vista, al di là del fiume, sulla torre dell’università e sulla città vecchia. La Quinta non è sul percorso della nostra caccia al tesoro; dalla città vecchia attraversa il ponte di Santa Clara o la passerella Pedro e Inês.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti dalla città bassa, da Santa Cruz in Praça 8 de Maio, e percorri Rua Visconde da Luz fino a Praça do Comércio. Sali i gradini da Rua Ferreira Borges fino all’arco di Almedina, prosegui per il vicolo ripido fino alla Cattedrale Vecchia e continua a salire fino alla Cattedrale Nuova, vicino all’università. Poi torna giù attraverso la città vecchia fino al fiume e attraversalo verso la riva sinistra per la Quinta das Lágrimas, che puoi benissimo lasciare a un altro giorno.
Scopri Coimbra con World City Trail
La nostra caccia al tesoro di Coimbra trasforma la città vecchia in un gioco da fare sul telefono. Il percorso collega 10 tappe, dalla chiesa di Santa Cruz all’Orto Botanico, e Santa Cruz, Praça do Comércio, la Porta della Barbacane, la Cattedrale Vecchia e la Cattedrale Nuova sono tutte tappe, insieme al Museo Nazionale Machado de Castro, all’Università di Coimbra, alla Scalinata di Minerva e a Praça Dom Dinis. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Coimbra ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
