
St. Gallen grew around a hermit's cell and became one of the great centres of learning in medieval Europe. Later it dressed the world in lace and embroidery. Today its compact old town, with painted oriel windows and a baroque abbey, sits in a green valley between Lake Constance and the Appenzell hills. Here are the facts and stories that make the city special.
10 curiosità su San Gallo
- Fondata da un monaco errante: nel 612 il monaco di origine irlandese Gallo si stabilì come eremita sulle rive della Steinach. La città, e l’intero cantone, portano ancora il suo nome.
- Un’abbazia patrimonio dell’umanità: sul luogo della sua cella nel 719 fu fondata un’abbazia che divenne uno dei monasteri più importanti d’Europa. L’Abbazia di San Gallo è patrimonio mondiale UNESCO dal 1983.
- Una biblioteca in pantofole: la Biblioteca abbaziale conserva più di 170.000 volumi, tra cui preziosi manoscritti medievali. I visitatori indossano pantofole di feltro sopra le scarpe per proteggere il pavimento in legno della sala barocca.
- A pharmacy for the soul: above the library's entrance a Greek inscription reads ΨΥΧΗΣ ΙΑΤΡΕΙΟΝ, usually translated as 'healing place for the soul'.
- Una mummia tra i libri: la biblioteca custodisce anche una mummia egizia di oltre 2.500 anni, arrivata a San Gallo all’inizio dell’Ottocento.
- Un monastero su pergamena: la Pianta di San Gallo, disegnata all’inizio del IX secolo, mostra un monastero benedettino ideale ed è uno dei più antichi disegni architettonici conservati in Europa.
- Embroidery for the world: around 1910 more than half of the world's embroidery came from St. Gallen, and embroidery was Switzerland's largest export. Paris fashion houses still use St. Gallen fabrics today.
- Un salotto rosso: nel 2005 l’artista Pipilotti Rist e l’architetto Carlos Martinez hanno ricoperto una parte del centro con un granulato rosso, con panchine e divani abbinati. La Stadtlounge è una stanza all’aperto in cui chiunque può sedersi.
- Una fiera ogni ottobre: l’OLMA, grande fiera dell’agricoltura e dei consumatori, si tiene a San Gallo dal 1943. La sua star è la salsiccia dell’OLMA, che secondo la tradizione locale va mangiata senza senape.
- Un antico birrificio: Schützengarten, fondato a San Gallo nel 1779, è considerato il più antico birrificio svizzero ancora in attività.
La leggenda di Gallo e dell’orso
Legend says that Gallus, a companion of the Irish missionary Columbanus, was walking through the forest when he tripped and fell into a thorn bush by the Steinach waterfall. He took it as a sign from God that this was where he should stay. That night, as he sat by his fire, a bear came out of the woods. Instead of running away, Gallus ordered it to fetch a log for the fire, and the bear obeyed. Gallus rewarded it with a piece of bread and sent it back into the mountains. The bear with its log is still the symbol of St. Gallen and appears on the city's coat of arms.
Il quartiere dell’abbazia in breve
Il quartiere abbaziale è l’antico recinto monastico nel cuore della città. La sua cattedrale a due torri fu costruita nel XVIII secolo in stile tardo barocco, con un interno riccamente dipinto in verde, bianco e oro. L’abbazia fu soppressa nel 1805, e dal 1847 la cattedrale è sede del vescovo di San Gallo. Intorno al grande prato sorgono gli ex edifici abbaziali, la biblioteca e l’archivio, dove è custodita la Pianta di San Gallo.
Cosa mangiare a San Gallo
- St. Galler Bratwurst: una salsiccia chiara di vitello, alla griglia, servita con un croccante panino bürli. In Svizzera è un’indicazione geografica protetta.
- Biber: un morbido pan di zenzero al miele ripieno di pasta di mandorle, specialità della Svizzera orientale.
- Chäsknöpfli: piccoli gnocchetti gratinati con formaggio di montagna e cipolle fritte.
- Formaggio Appenzeller: il formaggio saporito, trattato con una salamoia alle erbe, delle colline appena a sud della città, perfetto con il pane locale.
- Local beer: try a beer from one of the city's breweries in a traditional beer garden or tavern.
Da sapere prima di partire
- Nella sala barocca della Biblioteca abbaziale non si possono scattare foto, quindi prenditi il tempo per guardare. Le pantofole di feltro vengono fornite all’ingresso.
- Prendi la breve funicolare Mühleggbahn fino ai laghetti di Drei Weieren, sopra la città vecchia, per la vista sui tetti e, d’estate, un bagno.
- I villaggi dell’Appenzello, il Säntis e le rive del lago di Costanza si raggiungono facilmente in treno o in auto per una gita di un giorno.
- Durante l’OLMA, in ottobre, la città è molto affollata: prenota l’alloggio per tempo se la tua visita cade nel periodo della fiera.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
