
Il Mathematical Bridge è la passerella di legno sul fiume Cam al Queens’ College di Cambridge, appena a nord di Silver Street. Sembra curvo, ma è fatto solo di travi dritte, disposte in modo da lavorare insieme come un arco. E nonostante la storia raccontata su ogni barchino che passa, Isaac Newton non c’entra nulla.
Il Mathematical Bridge in breve
- Dove: Queens’ College, sul fiume Cam; la vista migliore è dal ponte di Silver Street.
- Costruito: nel 1749; riparato nel 1866 e ricostruito con lo stesso progetto nel 1905.
- Di: progettato da William Etheridge e costruito da James Essex il Giovane.
- Oggi: una passerella all’interno di un college in attività, che collega gli edifici del college sulle due rive del fiume. È proprietà privata, quindi la maggior parte dei visitatori lo vede dalla strada o dall’acqua.
- Tempo necessario: 10 minuti da Silver Street, di più se visiti il Queens’ College.
Travi dritte, ponte curvo
Il Queens’ College fu fondato nel 1448 da Margherita d’Angiò, moglie di Enrico VI, e rifondato nel 1465 da Elizabeth Woodville, moglie di Edoardo IV: per questo l’apostrofo va dopo la s. Nel Settecento il college si trovava già su entrambe le rive del Cam. William Etheridge progettò il ponte nel 1748 con un sistema di travature appreso dal carpentiere James King, e James Essex il Giovane lo costruì nell’estate del 1749. Il segreto è nella geometria: le travi principali sono tangenti a un cerchio immaginario e lavorano soprattutto a compressione, come le pietre di un arco, mentre elementi radiali le legano in triangoli rigidi.
Il legno marcisce, e il ponte è stato sostituito più di una volta. Nel 1866 furono riparate travi trasversali marce e i gradini furono sostituiti dall’attuale piano inclinato. Nel 1905 William Sindall ricostruì il ponte secondo il progetto di Etheridge, questa volta in teak. Il ponte non ha mai avuto un nome ufficiale: alla fine del Settecento il college lo chiamava Essex’s Bridge, e nel 1803 le guide parlavano già del Mathematical Bridge. Essex aveva costruito un ponte simile anche a Garret Hostel Lane; quando quello fu sostituito, il soprannome sembra essere rimasto al ponte di Queens’.
Cosa osservare
- Le travi dritte: nell’arco non c’è un solo elemento curvo. La curva che vedi nasce dalle travi tangenti che si incontrano ad angoli molto aperti.
- Gli elementi radiali, rivolti verso il centro del cerchio immaginario, che bloccano le tangenti in triangoli.
- I bulloni: dal 1905 ogni giunto è attraversato da bulloni, con i dadi sulle facce esterne e le teste sulle facce interne.
- Il piano inclinato, che nel 1866 ha sostituito i gradini originali.
- L’edificio sul fiume dietro il ponte, sulla riva est, risalente al 1460 circa, che ospita parte della President’s Lodge.
Il mito di Newton
Si racconta che Isaac Newton costruì il ponte senza un solo chiodo o bullone, e che studenti o docenti curiosi lo smontarono più tardi per capire come funzionava, senza riuscire a rimontarlo se non con i bulloni. È una leggenda e niente di più. Newton morì nel 1727, ventidue anni prima della costruzione del ponte, e nessun documento lo collega all’opera. Inoltre il ponte ha sempre avuto fissaggi nei giunti; prima del 1905 erano solo meno visibili.
Consigli per la visita
- La vista migliore è gratis: mettiti sul ponte di Silver Street e guarda verso nord lungo il fiume. La luce del mattino sul legno è la più morbida.
- Guardalo dall’acqua: i punt diretti ai Backs ci passano proprio sotto, e da quell’angolo i triangoli si vedono benissimo.
- Il Queens’ College è una comunità in attività e in alcuni periodi dell’anno è chiuso ai visitatori, soprattutto durante gli esami. Informati prima se vuoi entrare e stai lontano dalle aree segnalate come private.
Nei dintorni
- The Backs: i prati e i giardini dietro i college lungo il Cam, da vedere a piedi o in punt.
- King’s College Chapel: la cappella tardogotica con la volta a ventaglio, a breve distanza a piedi verso nord.
- Il Corpus Clock: l’orologio dorato sormontato da una creatura di metallo che sembra divorare il tempo, inaugurato nel 2008 all’angolo tra Bene’t Street e Trumpington Street.
- Il Fitzwilliam Museum: il museo d’arte e di antichità dell’università in Trumpington Street, con reperti egizi, dipinti e molto altro.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
