Greyfriars Kirkyard a Edimburgo: Bobby, gabbie funerarie e Covenanters

Gravestones in Greyfriars Kirkyard, Edinburgh

Greyfriars Kirkyard è il vecchio cimitero intorno alla chiesa di Greyfriars, al margine sud della Old Town di Edimburgo, usato per le sepolture dagli anni Sessanta del Cinquecento. È pieno di monumenti scolpiti del Seicento, gabbie di ferro contro i ladri di cadaveri e tombe di scozzesi famosi, ed è qui che nel 1638 fu firmato il National Covenant. La maggior parte dei visitatori però viene per un cagnolino: Greyfriars Bobby, lo Skye terrier che avrebbe vegliato la tomba del padrone per 14 anni.

Greyfriars Kirkyard in breve

  • Dove: su Candlemaker Row, sopra il Grassmarket, accanto alla George Heriot’s School, a pochi passi dalla statua di Bobby su George IV Bridge.
  • Aperto: nel 1562, sul terreno di un convento francescano soppresso due anni prima; la chiesa di Greyfriars aprì nel 1620.
  • Oggi: un cimitero ancora in uso, gestito dal Comune di Edimburgo con una fondazione benefica, tutelato in categoria A.
  • Tempo necessario: 30–45 minuti per percorrere i vialetti e trovare i monumenti principali.
  • Da sapere: la parte sud-ovest chiusa, la Covenanters’ Prison, si vede solo con visite guidate.

Dall’orto del convento alla prigione dei Covenanters

Il nome viene dai francescani, che vestivano di grigio e qui ebbero un convento fino alla Riforma del 1560. Due anni dopo il consiglio cittadino trasformò l’orto del convento in un nuovo cimitero, al posto di quello affollato di St Giles. Nel febbraio 1638 i presbiteriani scozzesi si riunirono nella chiesa di Greyfriars per firmare il National Covenant, una protesta contro le modifiche del re alla loro Chiesa, e i decenni di conflitto che seguirono resero i Covenanters parte della storia di questo luogo.

Dopo la sconfitta dei Covenanters a Bothwell Bridge nel 1679, circa 1.200 prigionieri furono portati a Edimburgo, e centinaia di loro furono tenuti per mesi in un campo all’aperto subito a sud del cimitero. Parte di quel campo diventò poi un’estensione del cimitero, con tombe recintate, e si chiama ancora Covenanters’ Prison. Negli anni Quaranta dell’Ottocento i pionieri della fotografia David Octavius Hill e Robert Adamson usarono il cimitero come studio all’aperto per alcuni dei loro ritratti.

Cosa osservare

  • I mortsafe: pesanti gabbie di ferro su due tombe, messe per fermare i ‘resurrection men’ che all’inizio dell’Ottocento rubavano cadaveri per le scuole di anatomia di Edimburgo.
  • I monumenti murali del Seicento lungo i vecchi muri est e ovest, scolpiti con teschi, clessidre, angeli e altri simboli di morte e resurrezione.
  • La tomba a cupola di Sir George Mackenzie, il giurista detto ‘Bloody Mackenzie’ per aver perseguitato i Covenanters, ispirata al Tempietto di Bramante a Roma.
  • Il Martyrs’ Monument, che ricorda i Covenanters giustiziati per la loro fede.
  • La lapide di Bobby vicino al cancello, posata nel 1981, e la tomba di John Gray, l’uomo che avrebbe vegliato, sul vialetto est.

Greyfriars Bobby: storia e leggenda

Secondo il racconto, Bobby era uno Skye terrier di John Gray, guardiano notturno della polizia di Edimburgo. Quando Gray morì nel 1858 e fu sepolto qui, il cane restò accanto alla sua tomba fino alla propria morte, nel 1872. Alcuni dettagli sono discussi, e alcuni storici pensano che la storia sia stata alimentata da chi dava da mangiare al cane e apprezzava i visitatori che attirava. La sua statua in bronzo all’angolo tra George IV Bridge e Candlemaker Row risale al 1873. I visitatori gli strofinano il naso per fortuna così spesso che il bronzo è diventato lucido, e ora si chiede ai visitatori di non farlo. Sulla lapide di Bobby si lasciano anche bastoncini.

Consigli per la visita

  • Vieni al mattino presto o nel tardo pomeriggio, quando i vialetti sono tranquilli e la luce radente esalta i rilievi.
  • Arriva in fondo al cimitero per una delle viste più belle sul Castello che si alza sopra le lapidi.
  • Ricorda che è un cimitero: resta sui vialetti, non salire sui monumenti e fai silenzio durante funerali o funzioni.
  • Se vuoi vedere la Covenanters’ Prison chiusa, cerca una delle visite guidate serali che vi hanno accesso.

Nei dintorni

  • Statua di Greyfriars Bobby: appena fuori dal cancello, il piccolo cane di bronzo che quasi tutti vengono a vedere.
  • National Museum of Scotland: di fronte, su Chambers Street, a pochi minuti, con la storia scozzese dalla preistoria alla pecora Dolly.
  • Grassmarket: l’antica piazza del mercato sotto il Castello, piena di pub, raggiungibile scendendo per Candlemaker Row.
  • Victoria Street: la via curva dalle vetrine colorate che sale dal Grassmarket al Royal Mile.

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