
Questa guida copre quattro luoghi che raccontano Pisa come potenza, prima sul mare e poi sotto i Medici: il Duomo e il Battistero in Piazza dei Miracoli, e Piazza dei Cavalieri con il Palazzo dell’Orologio nel centro della città. I primi due li pagò una ricca repubblica marinara; la piazza fu ridisegnata dopo che quella repubblica era caduta sotto Firenze. Stanno sulla stessa breve passeggiata, quindi puoi vederli tutti e quattro in un’uscita.
Il Duomo di Pisa
La cattedrale di Santa Maria Assunta fu iniziata nel 1063-64 dall’architetto Buscheto e pagata con il bottino delle spedizioni pisane contro la Sicilia musulmana, Palermo compresa. Alcune colonne di granito all’interno verrebbero da una moschea di Palermo. Papa Gelasio II la consacrò nel 1118, e l’architetto Rainaldo in seguito allungò la navata e disegnò la facciata in marmo grigio e bianco con quattro ordini di loggette. Divenne il modello di quello che oggi si chiama romanico pisano, uno stile ripreso in chiese da Lucca alla Sardegna.
Un incendio nel 1595 distrusse gran parte dell’interno, compreso il tetto e le porte principali in bronzo, per cui molti arredi risalgono agli anni successivi. Alcuni tesori più antichi si sono salvati. Nell’abside, la figura di san Giovanni nel grande mosaico del Cristo in trono è l’ultima opera documentata di Cimabue, del 1302. Il pulpito di Giovanni Pisano, scolpito tra il 1302 e il 1310, fu smontato dopo l’incendio e rimontato solo nel 1926, con alcuni pezzi mancanti.
- La Porta di San Ranieri, quella di fronte alla Torre pendente, con formelle in bronzo fuse intorno al 1180 da Bonanno Pisano: l’unica porta sopravvissuta all’incendio.
- La lampada di bronzo nella navata detta lampada di Galileo. Che gli abbia ispirato le idee sul pendolo è una leggenda: la lampada che vedi fu appesa dopo le sue osservazioni, e quella più antica è conservata nel Camposanto.
- La tomba dell’imperatore Enrico VII, scolpita da Tino di Camaino dopo la morte dell’imperatore nel 1313 durante la campagna contro Firenze, e le reliquie di san Ranieri, patrono di Pisa.
Il Battistero di San Giovanni
Il Battistero circolare di fronte alla facciata del Duomo fu iniziato nel 1152 da un architetto di nome Diotisalvi, che fece incidere il suo nome e la data all’interno. I lavori durarono due secoli: il livello inferiore con gli archi a tutto sesto è romanico, mentre Nicola Pisano e poi suo figlio Giovanni diedero ai piani superiori le cuspidi e i pinnacoli gotici, e l’edificio fu completato solo nel 1363. Alto più di 54 metri, è il battistero più grande d’Italia, e pende leggermente verso il Duomo, perché poggia sullo stesso terreno cedevole della torre.
Dentro, la vera sorpresa è il suono. La doppia cupola fa durare una singola nota per diversi secondi, e il personale canta regolarmente alcune note per mostrare come gli echi si sovrappongono in un accordo. Accanto al fonte si trova il pulpito di Nicola Pisano, datato 1260, i cui rilievi in marmo sulla vita di Cristo si ispirano ai sarcofagi romani e sono considerati un primo passo verso la scultura del Rinascimento.
- Il fonte battesimale ottagonale del 1246 di Guido Bigarelli da Como, pensato per il battesimo a immersione, con al centro un San Giovanni Battista in bronzo di Italo Griselli.
- Il tetto visto da fuori: la metà rivolta verso il Duomo è coperta di piombo, quella rivolta verso il mare di tegole rosse.
- La galleria superiore, da cui guardi giù nel fonte e di fronte la facciata del Duomo.
Piazza dei Cavalieri
Nel Medioevo era il centro politico della città, la piazza dove il Comune di Pisa aveva i suoi palazzi. Nel 1558 il granduca Cosimo I de’ Medici, che ormai governava Pisa da Firenze, la fece ridisegnare da Giorgio Vasari come sede di un nuovo ordine cavalleresco, l’Ordine di Santo Stefano, fondato nel 1561 per combattere i pirati nel Mediterraneo. I vecchi palazzi pubblici ebbero facciate rinascimentali e la piazza divenne una vetrina del potere mediceo.
Il lungo edificio con la decorazione a graffito bianca e nera è il Palazzo della Carovana, sede dei cavalieri, che oggi appartiene alla Scuola Normale Superiore, istituita sotto Napoleone. Accanto, la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri fu progettata da Vasari e costruita tra il 1565 e il 1569; dentro sono appese bandiere e trofei che i cavalieri presero a navi ottomane e nordafricane. La piazza è una delle tappe della nostra caccia al tesoro.
- La statua di Cosimo I in armatura davanti al Palazzo della Carovana, realizzata da Pietro Francavilla negli anni Novanta del Cinquecento, con un piede su un delfino come segno del dominio sul mare.
- La fontana sotto la statua, tornata a funzionare nel 2021 dopo vent’anni senz’acqua.
- La facciata in marmo di Santo Stefano, disegnata da don Giovanni de’ Medici, e dentro il soffitto in legno intagliato con le tele delle battaglie navali dell’Ordine.
Palazzo dell’Orologio
Il Palazzo dell’Orologio chiude il lato nord della piazza con un arco sopra la strada. Fu costruito tra il 1603 e il 1608, forse su un progetto lasciato da Vasari, unendo due edifici medievali: a sinistra il palazzo del Capitano del Popolo, a destra una vecchia torre. L’arco tra i due regge l’orologio che diede il nome al palazzo nel 1696, quando vi fu spostato dalla chiesa di Santo Stefano. I cavalieri lo usavano come infermeria; oggi ospita la biblioteca della Scuola Normale.
La torre a destra ha un passato cupo. Nel 1288 il conte Ugolino della Gherardesca, che aveva governato Pisa, vi fu rinchiuso con figli e nipoti, e nel 1289 morirono di fame. Dante racconta la storia nel canto XXXIII dell’Inferno e chiama la torre la Muda; ancora oggi è nota come Torre della Fame. I resti della torre medievale sono tornati alla luce con un restauro alla fine degli anni Settanta.
- Le tracce dei muri della torre medievale nella parte destra della facciata.
- L’orologio e la campana sopra l’arco, e gli stemmi dei cavalieri sulla facciata.
Come vederli in una sola passeggiata
Parti da Piazza dei Cavalieri e guarda la piazza nel suo insieme: il Palazzo della Carovana, Santo Stefano e la statua di Cosimo I, poi il Palazzo dell’Orologio. Passa sotto il suo arco e raggiungi Piazza dei Miracoli verso nord-ovest attraverso le vie antiche. Visita prima il Duomo, poi attraversa il prato fino al Battistero e sali alla sua galleria. Se hai tempo, prosegui verso la Torre pendente e il Camposanto, nella stessa piazza. In estate conviene prenotare in anticipo i biglietti per Piazza dei Miracoli.
Scopri Pisa con World City Trail
La nostra caccia al tesoro a Pisa trasforma la città in un gioco sul tuo telefono. Il percorso collega 10 tappe, dal murale Tuttomondo di Keith Haring al Battistero, e Piazza dei Cavalieri, il Duomo e il Battistero sono tutte tappe, insieme a Santa Maria della Spina, Palazzo Blu, Piazza Garibaldi, la statua di Galileo Galilei, il Palazzo della Carovana e la Torre pendente. A ogni tappa risolvi un enigma e scopri una storia, con i tuoi tempi.
A Pisa ci sono anche un tour a piedi in autonomia e un escape game all’aperto, per chi preferisce un formato diverso.
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Fatti verificati a ottobre 2026.
