Fontana dell’Elefante, Catania: U Liotru, the Lava-Stone Elephant

The lava-stone elephant fountain in Piazza del Duomo, Catania

La Fontana dell’Elefante è la fontana al centro di piazza del Duomo a Catania, sormontata da un piccolo elefante nero di pietra lavica che porta sul dorso un obelisco in stile egizio. I catanesi chiamano l’elefante u Liotru, ed è il simbolo della città: nessuno sa con esattezza quando sia stato scolpito, ma era già antichissimo quando l’architetto Vaccarini gli costruì intorno la fontana negli anni Trenta del Settecento.

La Fontana dell’Elefante in breve

  • Dove: al centro di piazza del Duomo, davanti alla cattedrale e al municipio di Catania.
  • Costruita: la fontana fu progettata da Giovanni Battista Vaccarini tra il 1735 e il 1737; l’elefante è molto più antico, probabilmente tardoantico.
  • Di: Giovanni Battista Vaccarini, l’architetto palermitano che ricostruì buona parte di Catania dopo il terremoto del 1693.
  • Cos’è oggi: l’emblema di Catania, un punto d’incontro e il centro della piazza principale della città.

Dalla statua antica al simbolo della città

Il terremoto dell’11 gennaio 1693 rase al suolo Catania, che fu ricostruita in stile barocco, con strade di scura pietra lavica e chiaro calcare. Per la nuova piazza del Duomo, Vaccarini pose il vecchio elefante di lava su un piedistallo di marmo bianco al centro di una vasca e gli mise sul dorso un obelisco, probabilmente ispirandosi all’elefante con obelisco del Bernini a Roma. L’obelisco di granito, alto circa 3,66 metri, è decorato con figure in stile egizio che non formano una vera scrittura geroglifica; forse un tempo stava nel circo romano di Catania.

Le origini dell’elefante sono un mistero. Nel XII secolo il geografo arabo al-Idrisi riferì che i catanesi lo consideravano una statua magica che proteggeva la città dall’Etna, e lo datò all’epoca cartaginese o bizantina. Il suo posto è già stato difeso: nel 1862, poco dopo l’Unità d’Italia, le autorità vollero spostare la fontana in un’altra piazza, ma una sollevazione popolare lo impedì. Nel 1998 fu rimossa la cancellata che la circondava, e da allora ci si può sedere sui gradini alla base.

Cosa osservare

  • L’elefante stesso, scolpito nella pietra lavica nera, con la proboscide rivolta verso la cattedrale di Sant’Agata, patrona della città.
  • L’obelisco sul dorso con le sue misteriose figure in stile egizio.
  • La cima dell’obelisco: un globo con una corona di palma (per il martirio) e gigli (per la purezza), e una targa con le lettere MSSHDEPL, il motto di Sant’Agata.
  • Le due figure di marmo sul piedistallo che rappresentano i fiumi di Catania, il Simeto e l’Amenano.
  • L’acqua che zampilla dal piedistallo nella vasca di marmo sottostante.

Perché «u Liotru»?

Il soprannome dell’elefante si spiega di solito con una leggenda su Eliodoro (Liodoro), un nobile dell’VIII secolo che non riuscì a diventare vescovo, si diede alla magia e, si racconta, cavalcava l’elefante da Catania a Costantinopoli, finché il vescovo Leone il Taumaturgo non lo fece bruciare sul rogo. La storia è pura invenzione, ma il nome è rimasto: Liodoro divenne Liotru. Un’altra spiegazione collega l’obelisco al suo antico ruolo di gnomone di una meridiana, uno strumento che funzionava con il sole, in greco «helios».

Consigli per la visita

  • Siediti la sera sui gradini intorno alla fontana, quando la piazza si riempie e la facciata del duomo è illuminata.
  • Fai il giro della fontana: l’elefante cambia aspetto da ogni lato, e i dettagli del piedistallo si apprezzano da vicino.
  • A inizio febbraio la piazza è il centro della festa di Sant’Agata, una delle più grandi feste religiose del mondo; aspettati una folla enorme.
  • Abbina la visita alla cattedrale, alla pescheria e a via Etnea, che partono tutte da questa piazza.

Nei dintorni

  • Cattedrale di Catania: il duomo di Sant’Agata, ricostruito dopo il 1693, con la facciata del Vaccarini di fronte all’elefante.
  • La Pescheria: il vivace mercato del pesce del mattino, subito dietro la piazza verso il mare.
  • Porta Uzeda: la porta barocca sul lato sud della piazza, che collega la città al porto.
  • Via Etnea: la strada principale di Catania, che parte dalla piazza verso nord con l’Etna all’orizzonte.

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